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Newsletter 3 - TURIN CHOCOLAT - Liquore Finissimo

Fino dal 1600 a Torino prosperava la produzione dei rosoli ed il Rosolio di Torino raggiunse ben presto una rinomanza europea. Nacque in quel periodo il connubio tra distillati e zucchero che doveva, in seguito, dare luogo ad una lunga tradizione. All'inizio del 1700 coloro che esercitano l'"Arte de' Distillatori di Acquavita e Conferttieri" rivolgono a Sua Maestà una supplica con la quale chiedono di potersi erigere in Università. La domanda viene accolta e vengono rilasciate Regie Patenti il 1 agosto 1739 tramite un memoriale a Capi e Risposte.

Le regole sono numerose e minuziose. Viene stabilito un apprendistato che dura, in diverse forme per ben 5 anni, al termine dei quali deve essere sostenuto un esame e deve essere realizzato un "Capo d'opera". Si dettano norme per evitare frodi ed abusi. Questa abilità di svolgere congiuntamente le due arti è la caratteristica che distingue la corporazione da altre sorte in altre città italiane, anche più antiche, ma dedite esclusivamente alla distillazione.

I membri dell'Università sono i soli autorizzati a preparare e vendere, tra l'altro, bevande di cioccolata, caffè e the perchè hanno sostenuto un apposito esame da parte del "Protomedicato", cosa che non possono fare i semplici distillatori. I Distillatori & Confettieri hanno nelle loro botteghe un assortimento ampio di ingredienti, tra i quali spiccano rare specialità esotiche.

A quel tempo il cioccolato era consumato esclusivamente come bevanda ed in miscele diverse come il Bicerin, il Barbariato, la Bavareisa, la Crema Sultana che sul comune tema del cacao alternavano aggiunte di latte, uova, caffè e spezie.

Si creava, così, un incontro tra l'acquavite ed il cioccolato da cui deriverà in seguito cioccolato mescolato con distillati ed acquaviti composte con cioccolato, destinato a tramandarsi per lungo tempo.

Turin Chocolat si innesta su questa tradizione torinese e si basa su una ricetta che usiamo da tre generazioni, senza cambiarne nè i componeneti nè il modo di preparazione. L'abilità consiste nel creare una crema naturalmente densa che si sposi con la vivacità dello spirito.

La base è costituita da ottimo cacao che viene lavorato con uova, zucchero e latte, su cui si sviluppano delle fragranze, preparate da noi in modo artigianale, che danno la personalità al liquore:

  • Rhum vecchio della Martinica
  • Vaniglia Bourbon (Vanilla fragrans), famiglia delle Orchideacee
  • Cacao distillato
  • Cannella (Cinnamomum zeylanicum), famiglia delle Lauracee
  • Cardamomo (Elettaria Cadamomum), famiglia delle Zingiberacee
  • Piccolissime quantità di altre preparazioni aromatiche

Il risultato è un gusto nel quale nessuno dei numerosi componenti deve prevalere sugli altri e si deve realizzare un perfetto equilibrio tra sensazione di cremosità, calore della moderata quantità di alcol contenuto e profumi preziosi.

L'influenza della tradizione è evidente: gli ingredienti fondamentali sono quelli disponibili da secoli, e la lavorazione ripercorre in modo fedele "modi di fare" consolidati e stabili nel tempo.

Turin Chocolat unisce un gusto prezioso ed una consistenza intensa ad un contenuto alcolico molto basso (appena il 16% vol.) che lo rende bene accetto a tutti. Oltre ad essere consumato tale quale ha i seguenti:

Modo di impiego

  • Puro, a temperatura ambiente, in piccoli bicchieri.
  • Con ghiaccio in bicchieri grandi.
  • In tazzine in cui intingere pasticceria secca e biscotti.
  • Unito a caffè.
  • Con latte, caldo o freddo.
  • Miscelato a distillati, quali Brandy, Whisky o Grappa, per rendere "golose" queste bevande forti.
  • Su gelati e sorbetti.
  • Come guarnizione di frutta affettata od a cubetti (in particolare con arancio, banane, kiwi, ananas, mango, papaia) ed in genere frutta di forte sapore.
  • Come "condimento" di piccoli frutti (lamponi,more, mirtilli, uva spina, ribes).
  • Su panna cotta, budini ed altri dolci al cucchiaio.
  • Con biscotti savoiardi, nella zuppa inglese.
  • Su dolci lievitati come panettone, pandoro, ecc.
  • In tutti gli altri usi suggeriti dalla fantasia e dalla golosità.

La temperatura influisce sulla densità del prodotto; se lo si desidera poco denso si avvicini ad una fonte di calore moderato, mentre se si vuole una densità alta (come nel caso della preparazione di dessert) si versi la quantità desiderata in un piccolo contenitore e la si lasci in frigorifero fino ad ottenere l'effetto voluto.

A coloro che amano riscoprire sapori e sensazioni inusuali si rivolge il nostro lavoro, spesso non facile ma affascinante. E' molto interessante riprendere delle vecchie preparazioni, identificarne gli ingredienti, riuscire a trovarli e riprodurre i procedimenti originali. Con prove e riprove si arriva ad assaporare dei pezzi di passato anche molto antico, con accostamenti non usuali ma con una loro coerenza.

Questo modo di procedere permette, inoltre, di ripercorrere a ritroso le strade attraverso cui è giunto il gusto a cui oggi siamo abituati, riscoprendone le origini. le fonti sono essenzialmente:

  • la tradizione orale da generazione a generazione e comune, almeno a sino non troppo tempo fa nell'ambiente del mestiere
  • una raccolta di ricette manoscritte, dalle prime risalenti al primo ottocento fino a tutto il secolo scorso
  • documenti d'archivio quali provvedimenti delle Autorità , normativa specifica, inventari ed altri
  • antichi manuali di mestiere
  • ricette di impiego casalingo dove spesso si sono conservate preparazioni scomparse dal commercio.

Per poter lavorarein questo modo è indispensabile padroneggiare ogni momento della produzione, essendo in grado di partire dai materiali grezzi lavorandoli in proprio, senza ricorrere a semilavorati di provenienza esterna.

Ciò è possibile solo in una dimensione semiartigianale, lavorando quantità non troppo grandi, accettando come inevitabile una certa variabilità nei risultati e cercando sempre di migliorare, magari in modo quasi inpercettibile ma costante, la qualità.

Dal depliant informativo DEALP

DEALP srl produce specialità del Piemonte Alpino con salde radici nel passato ed espressione di tecnica tradizionale, manualità e ricerca dell'eccellenza.

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